Euro 2020: si giocherà in tutta Europa


Il calcio delle nazionali del Vecchio Continente si rinnova e dal prossimo campionato europeo 2020 si proporrà secondo una nuova formula “itinerante” attraverso le città e gli stadi delle squadre partecipanti. È questo in sintesi quanto deciso da un recente consiglio federale dell’Uefa che ha recepito ed approvato, quasi all’unanimità, la proposta che era venuta direttamente dall’attuale capo del calcio europeo, Michel Platinì.

L’ex campione bianconero dimostra ancora una volta di essere anche un ottimo manager tirando fuori dal cilindro una formula assolutamente innovativa che vuole celebrare (nel 2020) i 60 anni compiuti dai Campionati Europei di Calcio. Una manifestazione molto seguita a livello continentale, seconda solo ai mondiali ed alla Champions League, ma che evidentemente ha bisogno di una bella messa a lucido. La proposta di un campionato itinerante renderà meno pesanti i costi organizzativi che saranno così divisi in maniera uniforme tra i vari stati partecipanti.

Mentre per la classica fase a gironi è previsto un vero e proprio tour, non è ancora ben chiaro come verrà organizzata la fase finale ed in quali saranno gli stadi si giocheranno le relative partite.

L’idea di un campionato europeo è stato salutata con favore da un po’ tutte le federazioni che vedono in questo strumento anche un modo per rilanciare questo sport che vive una fase opaca un po’ in tutti i campionati tranne poche eccezioni; in Italia ad esempio, tranne che per i biglietti per la Juventus capolista, non ci sono più le file ai botteghini come una volta anche in occasione degli scontri più importanti.

Gli unici scontenti per la decisione di Platinì sono i tre gruppi di nazioni che si erano proposti di ospitare l’edizione 2020: Irlanda-Galles-Scozia, Turchia e Georgia-Azerbaijan, tutte evidentemente rimaste a bocca asciutte, anche se, per la Turchia, si parla di Instanbul come una possibile sede della finalissima.

Luca Pavesi

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